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ATTIVITÀ

 

 

Counseling del lutto (grief counseling)

Lasciare andare qualcuno a cui si vuole bene è sempre difficile, a prescindere da quali siano le nostre convinzioni sulla vita e sul dopo-vita. Anche quando la morte avviene dopo una lunga malattia, ci sembra sempre di non essere pronti.

Con ogni persona cara che se ne va, se ne va anche una parte di noi, che dobbiamo lasciare andare. Ma per portela lasciare andare senza sofferenza e senza subirne un danno, dobbiamo prima accoglierla, quella parte. Dobbiamo guardarla da vicino, osservarla, conoscerla, accettarla, integrarla. Solo allora possiamo davvero lasciarla andare serbando nel cuore quello che essa ci ha regalato in termini di crescita e di conoscenza di sé.
Quello descritto non è sempre un lavoro facile. Spesso la persona che se ne va porta non sé cose non dette o non fatte, questioni lasciate in sospeso, sensi di colpa, paure, rimorsi, recriminazioni, che continuiamo a portare dentro di noi. Il tempo certo aiuta a placarle, ma se non le guardiamo bene in faccia, tutte queste questioni irrisolte riemergeranno alla prima occasione.

E, naturalmente, la morte di qualcuno che amiamo fa emergere la paura della nostra stessa mortalità e vulnerabilità, mette in discussione i nostri dubbi e le nostre credenze.

Il counseling del lutto offre uno spazio di accoglienza e di ascolto dove poter parlare del proprio vissuto e poterlo, nel tempo, osservare con occhi nuovi, permettendogli di trasformarsi da peso in risorsa.

Gli incontri di counseling del lutto si svolgono presso il mio studio (vedere "il counseling - dove e come").

 


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